Allergie: attenzione all'ambrosia - RETE CIVICA DEL COMUNE DI CASSANO D'ADDA (MI)

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L’Ambrosia è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Il nome deriva dalla parola greca che indicava il cibo degli dèi. Sono considerate piante infestanti e ne esistono più di trenta specie in tutto il mondo.
Hanno una apparenza molto ordinaria e pur essendo molto diffuse, passano frequentemente inosservate. Queste le sei specie di Ambrosia presenti in Europa.
L’Ambrosia è originaria del continente nordamericano ed è una pianta pioniera. Questa caratteristica favorisce il suo insediamento in aree dove la vegetazione originaria sia stata rimossa dando origine a zone incolte: margini di campi, bordi stradali, sedi ferroviarie, cantieri edili e aree abbandonate in genere. In Italia la sua presenza è stata segnalata a partire dall’inizio del secolo.
L’Ambrosia artemisiifolia è la più diffusa ed anche la più conosciuta in Italia a causa della forte allergenicità posseduta dai suoi granuli pollinici, possiede il più allergenico di tutti i pollini. Ogni pianta appartenente al genere Ambrosia è in grado di produrre fino ad un miliardo di grani di polline, che vengono trasportati dal vento in quanto l'impollinazione è anemogama.
L’Ambrosia germina con inizio dal mese di maggio, il polline viene prodotto in grandi quantità durante il periodo di fioritura che nelle nostre zone ha inizio a partire dal mese di Luglio. Il suo polline può causare  fenomeni di sensibilizzazione verso altre composite poiché le basi biochimiche si trovano anche in altre asteracee. Inoltre recenti studi sottolineano che l'Ambrosia produce adesso il doppio dei pollini che produceva cento anni fa e tutto questo pare sia dovuto all'aumento dell'anidride carbonica nell'aria. Per i soggetti allergici, il periodo peggiore va da metà agosto ai primi di ottobre.
Le piante del genere Ambrosia sono di interesse nella questione del riscaldamento globale, dato che test hanno mostrato che concentrazioni più elevate di anidride carbonica incrementeranno notevolmente la produzione di polline. Nelle giornate secche e ventose, il polline viaggia molti chilometri. Quando l'umidità supera il 70%, il polline tende a formare aggregati che più difficilmente si sollevano da terra.
Il genere 'Ambrosia' appartiene alla famiglia delle Asteraceae (o Compositae) ed è contraddistinto da numerose specie di cui. Il controllo può venire effettuato con sfalci ripetuti, lavorazioni meccaniche, semine di specie antagoniste e utilizzo di diserbanti chimici. È una pianta erbacea della stessa famiglia dei crisantemi che utilizza il vento per l'impollinazione, per questo viene scientificamente chiamata 'pianta anemofila'. Le sue foglie sono molto frastagliate e assomigliano a quelle del prezzemolo. Raggiunge il suo massimo di fioritura nel mese di agosto.
L'allergia all'Ambrosia si manifesta con infiammazione agli occhi, difficoltà respiratorie che nei casi più gravi sono dei veri e propri attacchi di asma.
Per limitare i casi di pollinosi da ambrosia il Servizio Prevenzione Sanitaria della Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia in data 20 marzo 1999 ha emesso Deliberazione N. 25522/99 e cioè:" Disposizioni contro la diffusione della pianta "Ambrosia" nella Regione Lombardia, al fine di prevenire la patologia allergica ad essa collegata. A seguito della quale vengono emesse annualmente le ordinanze dai Sindaci.
In particolare i proprietari di aree agricole non coltivate, di aree verdi urbane incolte e di aree verdi industriali dismesse, i responsabili dei cantieri edili aperti da almeno un anno alla data di entrata in vigore dell'ordinanza, i responsabili dell'ANAS, della FNME, ciascuno per le rispettive competenze, devono vigilare, a partire dal mese di maggio, sull'eventuale presenza di "Ambrosia" nelle aree di loro pertinenza ed eseguire tra giugno ed i primi venti giorni di agosto, periodici interventi di manutenzione e pulizia che prevedano quantomeno tre sfalci nei periodi di seguito indicati: 1° sfalcio terza decade di giugno;  2° sfalcio terza decade di luglio; 3° sfalcio seconda decade di agosto.
I Sindaci dei comuni interessati dall'infestazione della pianta di Ambrosia devono curare il mappaggio delle aree pubbliche comunali infestate dalla pianta e la conseguente esecuzione dei sopra citati interventi di pulizia e sfalcio; disporre la pubblicizzazione, controllo e verifica dell'ottemperanza dell’ordinanza.
Preservare il verde che diventa sempre meno è giusto ma occorre principalmente preservare la salute del cittadino. L'Ambrosia è una pianta che purtroppo lede questa salute e di conseguenza tutte le amministrazioni sono tenute a monitorare i propri territori al fine di evitare ai soggetti a rischio, il pericolo di forti reazioni allergiche. Il cittadino è tenuto a segnalare la presenza di tale pianta e i proprietari così come recita il Decreto Regionale, sono obbligati al suo taglio.
La salute, sempre più minacciata, è un diritto di tutti e un bene prezioso che va gelosamente conservato. Attiviamoci quindi perché sia per tutti una piacevole primavera.

Il crisomelide - Ophraella communa: un nemico naturale dell’Ambrosia

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